![]() ![]() |
||
|
Si tratta, dopo l'esposizione pioniera su Valentin ed i caravaggeschi francesi (Grand Palais, 1974) organizzata da Jean-Pierre Cuzin ed Arnauld Brejon de Lavergnée, e la formidabile retrospettiva, di Jacques Thuillier, su Simon Vouet (Grand Palais, 1990-1991), d’approfondire e rinnovare le conoscenze su questo periodo fondamentale della storia della pittura francese e italiana. Evocheremo anche la cerchia immediata di Vouet a Roma: l’opera della moglie Virginia da Vezzi, del fratello Aubin, di Charles Mellin e del talentoso incisore Claude Mellan, che diffuse le sue composizioni. Vouet accolse ordinazioni per Roma, Genova, Napoli e Venezia e visitò con interesse la Lombardia. Attinse a questi differenti focolai ma la sua arte ebbe in cambio alcune ripercussioni sui suoi colleghi italiani, tra cui la celebre Artemisia Gentileschi. Il commissariato generale è affidato a Blandine Chavanne per il Museo delle Belle Arti di Nantes, e a Emmanuel Guigon per il Museo delle Belle Arti di Besançon. Il commissariato scientifico dell'esposizione è affidato a Dominique Jacquot, che attualmente prepara il corpus completo dell’opera di Simon Vouet, ed a Adeline Collange, conservatrice Arte Antica (Museo delle Belle Arti di Nantes). La mostra, organizzata in collaborazione col museo delle Belle Arti di Besançon (27 marzo – 30 Giugno 2009), ricevè il « Label d’intérêt National » del Ministère de la Culture et de la Communication / Direction des musées de France, con un appoggio finanziario. |
|
Plan du site | Contacts | Presse | Partenaires | Crédits | Livre d'Or |